Konvergence ha creato una foresta con Treedom!
Giovedì, 23 Dicembre 2021 11:49 konvergence Natale 2021 sostenibilità treedom

Con i nostri migliori auguri per un sereno Natale e un felice anno nuovo, quest'anno abbiamo scelto di sostenere i progetti di Treedom e creare la nostra foresta.

In un momento così difficile per il pianeta, ogni gesto concreto conta. L'albero è la "tecnologia" che ci permette di guardare al futuro. Ne abbiamo piantati già 200, alcuni li custodiamo noi, altri li stiamo regalando ai nostri collaboratori e clienti del settore retail. Siamo felici di poter vedere la nostra foresta crescere rigogliosa insieme ai benefici ambientali e sociali da essa derivanti. 

VISITA LA NOSTRA FORESTA 

news natale

Fondata a Firenze nel 2010, Treedom conta più di 1.000.000 di alberi piantati in tutto il mondo! Grazie a tale business model, Treedom fa parte dal 2014 delle Certified B Corporations, il network di imprese che si contraddistinguono per elevate performance ambientali e sociali.

 

 

 

 

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KWallet: La Retail Mobile App che cambia in real time
Mercoledì, 24 Novembre 2021 17:02 Mobile mobile app retail technologies soluzioni per il retail kwallet omnicanalità touch point mobile advertising

Nel nuovo contesto digitale la tempestività e coerenza dei messaggi porta a casa la soddisfazione dei clienti e l’apertura per il Retail a nuove prospettive di business.

Anche per il Retail ci sono app e app: web app, mobile app, native o ibride, per tutte valgono dei principi di design che rispondono alle esigenze di marketing e comunicazione del singolo brand, tutte in qualche modo puntano all’erogazione di servizi e informazioni utili al consumatore prima, durante e dopo l’esperienza di acquisto.
Differiscono però le tecnologie e modalità di sviluppo, e questo, se viene inizialmente trascurato può tradursi in mancanza di tempestività nelle fasi di aggiornamento per i marketing manager.

Il dilemma ormai storico tra app native e app ibride, dove le prime vengono sviluppate per ciascuno dei sistemi operativi disponibili (iOS e Android), mentre invece le seconde vengono sviluppate direttamente per entrambi gli ambienti, richiedendo quindi dei compromessi legati alla fisionomia dei diversi tipi di dispositivo, è stato superato da quello tra web app e non web app (Mobile App).
Le Mobile App sono quelle che vengono messe a disposizione sugli store mobile e l’utente deve installarle sul proprio dispositivo: il processo di pubblicazione sugli store garantisce maggiore sicurezza, sono più veloci e hanno maggiori funzionalità grazie all’accesso alle risorse di sistema.
Per l’aggiornamento le Mobile App però sono più complesse da gestire, richiedono l’intervento degli sviluppatori e devono passare comunque dall’approvazione degli store.

Le web App invece sono accessibili agli utenti da una specifica URL e utilizzate tramite web browser del dispositivo, non richiedono il passaggio di pubblicazione sugli store (AppStore o Google Play) e vengono gestite tramite un sistema di Content Management del tutto equivalente a quello di un normale sito web, quindi i contenuti possono cambiare in tempo reale, in relazione alle iniziative di marketing comunicate anche sugli altri canali. Ma di contro le web App ne hanno diversi: in primis la sicurezza, dato che non vengono passate al vaglio degli store, poi l’impossibilità di integrazione di funzionalità che richiedono le risorse di sistema del device (fotocamera e GPS in particolare), sono in generale più lente e difficili per l’utente da ritrovare, inoltre in offline sono totalmente inaccessibili.

Come un Retailer può fare una scelta tra le due opzioni? Come dare dinamismo al proprio canale mobile senza precludere performance e affidabilità? 

Semplice! Scegliendo KWallet!
Con KWallet abbiamo mantenuto tutti i vantaggi di una Mobile App, integrando il vero vantaggio delle web app: il dinamismo dei contenuti.

La nuova dashboard di KWallet infatti è dinamica, l’aggiornamento dei contenuti è gestito tramite un’apposita console, semplice da usare, che permette di aggiornare, messaggi testuali, immagini e call to action in tempo reale.

 

  • Una volta installata, l’app è sempre a disposizione dei tuoi clienti,
  • Definite le sezioni dinamiche, sei tu con il tuo team di comunicazione e grafica ad averne il controllo, senza passare dagli sviluppatori;
  • Massimo delle funzionalità, velocità e sicurezza;
  • Disponibilità di funzionalità chiave anche in modalità offline: tessera fedeltà, coupon già attivati, liste della spesa.
C’è un ultimo fondamentale punto che vogliamo evidenziare:
  • La tua app con dashboard dinamica, può diventare una nuova risorsa di income per il tuo business. Con la dashboard dinamica infatti non solo puoi decidere tu ogni giorno come presentare i tuoi messaggi, ma puoi utilizzare i banner della tua app come spazi di pubblicità display per l’industria e/o per tutto il mondo del programmatic advertising!
Se è incontestabile che le strategie per l’omnicanalità passano per il Mobile, la nuova versione di KWallet è stata pensata per fare da vero punto di contatto tra i clienti e il sistema di commercio unificato del Retail.

Vuoi saperne di più?

I nostri clienti che l’hanno adottata non possono più farne a meno.

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Pagamenti e servizi digitali: la nostra piattaforma KPAY, numeri e novità da non perdere
Mercoledì, 27 Ottobre 2021 15:51 kpay Osservatorio Innovative Payments retail technologies pos pagamenti elettronici pagamenti digitali contactless

I numeri del 2021 dei Pagamenti Elettronici confermano la fiducia dei consumatori nei confronti dei servizi digitali e il Retail ha dato prova di essere intenzionato ad affrontare la transizione verso il cashless.

Le iniziative del governo e i lock-down dovuti alla pandemia hanno abbattuto anche le ultime barriere di insicurezza che frenavano alcuni consumatori nell’uso dei sistemi di pagamento digitali e adesso che si è presa dimestichezza e confidenza con il mondo tecnologico, soprattutto mobile, non si torna indietro.

Guardando i numeri del primo semestre del 2021 è facile trovare conferma di questo: con un +23,1% sulle transazioni digitali rispetto allo stesso semestre 2020.

Pagamenti elettronici Transato2020

Il Cashback ha influito certamente, nonostante la battuta d’arresto dei consumi, ma, come gli stessi esperti dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano hanno fatto notare, la leva del Cashback ha permesso di acquisire nuove abitudini che nella stragrande maggioranza dei casi resteranno consolidate.

I Retailer che hanno iniziato a dotarsi di piattaforme centralizzate per gestire non solo i pagamenti elettronici ma anche i multiservizi (pagamenti bollettini, gift card, buoni pasto elettronici e altri servizi digitali) sono stati gli avanguardisti della transizione al digitale. I business manager e IT del Retail hanno infatti da tempo intuito che i servizi a valore correlati alla spesa e anche agli altri ambiti della vita del cittadino (ad esempio bollette, ricariche e attivazione gift) possono essere veicolati con la stessa infrastruttura e criteri di sicurezza messi in atto per la gestione delle transazioni di pagamento.

E noi che operiamo per il Retail abbiamo investito tanto nella nostra piattaforma centralizzata per la monetica e il multiservizio. KPay infatti non smette di crescere sia dal punto di vista delle implementazioni per l’integrazione di nuovi servizi che per i volumi del transato.

Con i volumi del transato di KPay troviamo conferma dell’andamento crescente riscontrato su base nazionale e riportato dall’Osservatorio, con un’evidenza particolare nel numero di singole transazioni anche di importi minimi, dovuto sicuramente alla leva del Cashback. Durante i primi 6 mesi del 2021 tramite la piattaforma KPay sono state effettuate circa 95 milioni di transazioni tra pagamenti con carte di credito/debito e altri servizi digitali. Questo stesso dato, se confrontato con il primo semestre del 2020, quando con KPay abbiamo contato circa 68 milioni di transazioni, conferma l’evidente balzo in avanti e la crescente penetrazione del sistema tecnologico.

Per quanto riguarda le novità relative alle implementazioni, negli ultimi mesi KPay ha inserito nel suo portfolio di certificazioni due nuovi strumenti:

  • YesTicket – provider di buoni pasto, buoni regalo e buoni sociali elettronici,
  • PostePay Digital – un servizio di pagamento mobile di Poste che, con una carta di pagamento virtualizzata in un’app mobile, abilita transazioni in modalità contactless.

Questi due servizi, così come gli altri già integrati da Kpay, vanno nella direzione di apertura del POS verso un ecosistema di business fatto per la collaborazione tra Retailer, provider di servizi a valore e system integrator tecnologici. Avere una piattaforma come KPay permette al Retail di sviluppare sinergie che vanno ad ampliare i propri orizzonti di business e soprattutto gli permettono di sorprendere i propri clienti grazie alla semplificazione dei processi e alla rapidità dell’erogazione che è anche contestuale allo shopping.

La trasformazione digitale del punto vendita passa per i sistemi di pagamento digitali. Non limitare il tuo network di POS, fallo crescere insieme a KPay!

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Digital Signage: uno strumento per dare continuità alla strategia omnicanale del retailer
Venerdì, 08 Ottobre 2021 09:00 digital signage digital transformation omnicanalità omnichannel retail technologies retail scala digital signage

Nel primo trimestre del 2021, WBR Insights e Scala, azienda partner di Konvergence specializza in soluzioni di digital signage, hanno condotto un’indagine a livello europeo intervistando 100 senior manager provenienti da tutti i settori del retail.

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L’obiettivo della ricerca era quello di comprendere, a seguito della pandemia, quali sfide i retailer europei dovranno affrontare e quali soluzioni innovative stanno adottando per reagire. Dai dati raccolti emerge una chiara volontà da parte dei retailer di non voler investire solo sull’e-commerce ma di voler rivalutare e rafforzare l’importanza del punto vendita ottimizzandone gli spazi, gli allestimenti, la segnaletica in store per incrementare le vendite e migliorare la relazione con il cliente.

Questa rinnovata visione conduce i retailer a focalizzarsi su una prospettiva omnicanale che armonizzi le azioni e i canali per rendere fluido ed unico l’engagement del consumatore. Ogni singolo punto di contatto, online e offline, genera dati preziosi e li raccoglie in un unico database. Grazie all’utilizzo di algoritmi predittivi vengono restituiti insight di business preziosi per i retailer perché utili ad indirizzare meglio le raccomandazioni di prodotto, modificare lo stock dei punti vendita, formare efficacemente il personale ed elaborare migliori programmi fedeltà.

Come avevamo indicato in un precedente articolo, tra i servizi chiave per accelerare la trasformazione digitale del punto vendita spicca il Digital Signage che, grazie all’impiego di schermi interattivi dislocati in vari punti strategici del negozio, consente al retailer di interagire in tempo reale con i propri consumatori e accompagnarli nelle fasi chiave del processo di acquisto integrandosi agli altri canali digitali, primo tra tutti il mobile.

Quali sono i vantaggi che i retailer possono ottenere dall’implementazione di un progetto di digital signage?

  • Semplificare l’esperienza d’acquisto e veicolare in maniera centralizzata contenuti multimediali dinamici e interattivi.
  • Adattare il messaggio di marketing e il contenuto degli schermi in tempo reale, anche localmente, per comunicare efficacemente e in maniera personalizzata con il consumatore.
  • Incentivare le vendite veicolando messaggi promozionali mirati su determinati prodotti.
  • Raccogliere dati sul comportamento di acquisto e sull’operatività in negozio per migliorare il posizionamento dei prodotti, ottimizzare la comunicazione e ottenere informazioni sul traffico e i tempi di permanenza in store.
  • Migliorare la brand awarness dell’insegna rafforzando la fedeltà dei clienti attraverso soluzioni digitali interattive, coinvolgenti ed informative.
  • Migliorare la segnaletica digitale, ridurre l’impiego della cartellonistica promozionale in store mantenendo la comunicazione sempre aggiornata.
  • Integrare il digital signage al sistema di gestione delle code.
  • Personalizzare l’esperienza in-store affiancando al digital signage una vasta gamma di tecnologie tra cui sensori di prossimità, realtà aumentata ed intelligenza artificiale.

Il digital signage è uno dei punti di contatto che servono al retailer per realizzare la propria strategia omnicanale, favorire la creazione di una relazione significativa con i propri consumatori e realizzare un’esperienza d’acquisto "start anywhere, finish anywhere". Implementare un progetto di digital signage richiede un partner tecnologico che comprenda le esigenze del retailer per dare continuità all’esperienza digitale anche all’interno del negozio fisico, supportando il processo di acquisto del consumatore in modo personalizzato.

La comunicazione digitale continua in negozio in modalità omnicanale e per questo hai bisogno di integrare le tecnologie all’interno di un unico ecosistema di servizi: hai bisogno di un partner che grazie all’esperienza maturata nel settore retail sia abile nell’integrazione dei diversi sistemi, per seguire il tuo processo di trasformazione digitale.

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La check-list che serve al Retail per l’accelerazione digitale.
Martedì, 31 Agosto 2021 09:15 retail retail technologies self checkout Pagamenti pagamenti digitali pagamenti elettronici omnicanalità omnichannel loyalty Mobile mobile app couponing promotion ecosistema di commercio unificato insight

Le aspettative dei consumatori sono cambiate, il clima di incertezza richiede azioni misurate e l’esperienza d’acquisto diversificata e omnicanale non è la sola leva di azione per le catene del Retail che vogliono emergere più forti dal periodo di trasformazione sociale in atto. L’incertezza nei consumi richiede la progettazione di nuovi servizi per il Retail.

Il consumatore è pronto al salto digitale ed è importante che il retailer non si faccia trovare impreparato.
Come indicato in un recente report dell’Osservatorio Innovazione Digital nel Retail:

“…è emerso un apparente paradosso rispetto alle tradizionali assunzioni della redditività dei negozi, quale risultante tra i volumi di traffico generati e la capacità di convertire il traffico in vendite.
…da un lato, sono diminuite sensibilmente sia la pedonalità che la durata media della visita in negozio (in alcuni casi si è abbassata a pochi secondi), dall’altro lato, è stato registrato un anomalo miglioramento del conversion rate e più in generale della relativa facilità e rapidità delle scelte d’acquisto-pagamento-ritiro compiute dai visitatori all’interno dello store.” 

[Dinamiche di innovazione di significato nel Retail del next normal - Report 2020]

Il consumatore entra in negozio nella maggior parte dei casi già informato, pronto all’acquisto e con l’idea di impiegare meno tempo possibile per le operazioni di check-out.
Questo significa che nella maggior parte dei casi il Retailer e l’industria hanno instaurato con il cliente una relazione e c’è stato un interscambio di informazioni già fuori dal negozio: sui canali digitali.
In altri casi il cliente entra in negozio con un coupon o un volantino per acquistare determinati beni e fruire dei vantaggi ottenuti, la sua azione è innescata da una leva promozionale ben calibrata.

Come Retailer ti trovi quindi a dover estendere la tua comunicazione sui canali digitali e dotarti di strumenti che ti permettano di agevolare il processo di acquisto per il nuovo consumatore.

Facciamo una prima check-list:

  • Al nuovo consumatore piacciono l’autonomia, la tecnologia e la rapidità.

Mettigli a disposizione delle postazioni Self!
Self scanning, con palmare o con il mobile, Self check-out, kiosk multiservizi.
Il cliente digitale è amante dei servizi che può gestire da sé, postazioni intelligenti che gli permettono di velocizzare e personalizzare le procedure di pagamento


  • Il pagamento è un veicolo di servizi a valore aggiunto.

Operazioni di cashback, comarketing, iniziative ministeriali, app e wallet di pagamento che introducono vantaggi immediati per i clienti attivi sotto questo punto di vista. Il POS è un punto di contatto aperto alle iniziative digitali e allo stesso tempo garantisce all’esercente sicurezza e tracciabilità.


  • Il cliente ha bisogno di sentirsi al sicuro, dà fiducia al brand nel quale si riconosce prima di tutto per valori e contenuto, e per il Retailer è fondamentale mantenere costantemente vivo questo rapporto.

Deve quindi dotarsi di un sistema di loyalty omnicanale, che integra tutti i servizi digitali e garantisce al cliente una corsia preferenziale durante l’esperienza d’acquisto lungo tutti i possibili touch-point.


  • Tra i touch-point, rimane leader il mobile.

Mobile app e web app permettono di accompagnare ovunque i clienti e abilitano azioni di proximity marketing. Il mobile è il canale principale perché garantisce l’integrazione e l’interazione tra i vari touch-point. Pensiamo alla gestione dei coupon digitali che grazie al mobile permettono la fruizione immediata in cassa. Pensiamo a quanti contenuti riusciamo a veicolare tramite dei semplici QR code, che proprio grazie al mobile vengono istantaneamente decodificati e usati per l’interazione in tempo reale.


  • Interagire in tempo reale nel negozio per supportare e avvalorare l’esperienza d’acquisto è possibile grazie a sistemi di comunicazione digitale che veicolano in maniera centralizzata contenuti multimediali dinamici e interattivi.

Sono i network di Digital Signage, presenti ormai in ogni ambiente della società, aiutano a diffondere le informazioni di servizio, gestire le code, intrattenere il pubblico durante i momenti di attesa. Nel Retail sono postazioni intelligenti declinabili per diversi usi applicativi. Semplificano e rendono coinvolgente l’esperienza d’acquisto. Creano valore aggiunto quando sono realmente integrati all’ecosistema di commercio, quando ricevono input dai sistemi promozionali, di vendita, di loyalty e di servizi digitali mobile, mostrando al cliente il giusto contenuto nel momento più adatto.

Infatti tutti questi sistemi non possono essere gestiti come entità a sé stanti, ma aiutano il retail a superare con successo il periodo di incertezza e perseguire gli obiettivi di business solo se correttamente accomunati dalla stessa fonte e base dati, solo se inseriti all’interno di un unico ecosistema di commercio.

Un ecosistema che garantisce una duplice visione: 

  • Dati d’insieme che permettono di monitorare e controllare a pieno il proprio business e allo stesso tempo forniscono insights utili alle previsioni di lungo e medio periodo;
  • Dati di dettaglio sulle singole unità basilari dell’ecosistema retail: i clienti, i negozi, i prodotti per innescare azioni personalizzate.

Se come Retailer fai ancora fatica a gestire i tuoi dati macro e micro, se scorrendo la check-list pensi di aver bisogno di rivedere e implementare i servizi e le soluzioni per la trasformazione digitale dei tuoi punti vendita, allora devi conoscere meglio la nostra piattaforma unificata per il Retail.

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