• Gift Card digitali: l'alleanza strategica tra Amilon, Toshiba e Konvergence
    Giovedì, 17 Dicembre 2020 07:21 Toshiba Global Commerce Solutions Italy, Amilon e Konvergence, annunciano una integrazione dei propri servizi per accelerare la digitalizzazione dei Retailer nella vendita di gift card e contenuti a valore. La collaborazione prevede un approccio congiunto al mercato italiano, con un portafoglio di servizi volti ad abilitare nuovi modelli di offerta e di business.
    I nuovi servizi digitali potenziati dalle tre aziende aumenteranno la soddisfazione dei Retailer ma soprattutto dei clienti finali, che avranno la possibilità di acquistare contenuti digitali su tutti i touch point, dallo store all’e-commerce, passando anche dalla App del Retailer.

    “L’emergenza che stiamo vivendo ha acuito l’importanza per il Paese di disporre soluzioni di business che migliorino la customer experience nella vendita di servizi. I clienti soprattutto in questo momento devono poter accedere all’acquisto di beni di consumo e di servizi con più facilità e soprattutto da qualsiasi canale. E questo sarà ancora più evidente nella definizione della nuova normalità nella vita delle persone e delle organizzazioni – dice Roberto Rocchi, Presidente di TGCS Italy.

    Amilon, società del Gruppo Zucchetti, è azienda leader in Italia per la distribuzione di gift card e buoni digitali per programmi di incentivazione, erogazione di fringe benefit, regalistica e concorsi a premi. Con una presenza internazionale e un catalogo di gift card digitali in costante crescita, Amilon punta a proporre ad aziende e partner un’offerta sempre più completa e rinnovata.

    Andrea Verri, CEO e Co-founder di Amilon, spiega infatti che: “La forza di Amilon è sempre stata nelle integrazioni. Siamo già integrati nelle principali piattaforme B2B di welfare, incentive e reward in Italia e all’estero e ora guardiamo verso una nuova espansione delle nostre integrazioni dal lato Merchant e Retail.” Conclude Verri: “La collaborazione con Toshiba e Konvergence si colloca proprio all’interno di un piano esteso di potenziamento dei servizi tramite l’integrazione con il retail fisico”

    Amilon guarda con grande ambizione all’inizio della collaborazione, che sarà prima di tutto un’occasione per portare un’offerta innovativa all’interno dei punti vendita della GDO, ovvero la possibilità di acquistare prodotti digitali direttamente in cassa.

    “Con questa integrazione potenziamo ulteriormente il nostro posizionamento nel Retail, portando l’offerta innovativa delle gift card digitali al posto delle tessere fisiche” illustra Fabio Regazzoni, CEO e Co-founder di Amilon. “La soluzione digitale garantisce diversi vantaggi, dalla scelta più ecologica, alla comodità di fruire del proprio acquisto online, che può essere conservato, condiviso con chi si desidera, e utilizzato per fare shopping direttamente dallo smartphone, pagando le proprie spese online o in store. Il buono digitale è fruibile da qualsiasi touchpoint e risponde alle esigenze sempre più tecnologiche del mondo contemporaneo, offrendo un metodo di pagamento totalmente contacless che si può inviare online a chiunque nel mondo.”

    La piattaforma centralizzata di pagamento e multiservizio KPay di Konvergence è il facilitatore tecnologico che permetterà la diffusione su tutti i touchpoint del Retailer delle gift digitali.

    “Come Solution Provider e Partner di TGCS, Konvergence contribuisce a quest’accordo con la tecnologia, la piattaforma di pagamento e multiservizio Kpay, che è stata espansa per supportare l’offerta Amilon di gift digitali a brand. Oltre ai modelli di vendita tradizionali, questo consentirà anche di sperimentare forme interessanti di co-marketing. Crediamo molto in questa collaborazione e a breve, ne siamo certi, avvieremo diversi progetti con i Retailer che tradizionalmente rispondono e ci seguono per primi nei percorsi di innovazione.” – spiega Paolo Viglianisi, Chief Operating Officer di Konvergence.

    Si prevede inoltre l’implementazione di servizi a supporto della digitalizzazione dei processi di business su tutte le tecnologie e soluzioni HW e SW che TOSHIBA svilupperà in futuro.

    “Continuare ad accompagnare le realtà italiane nel percorso di trasformazione digitale è un imperativo e mai come ora le nuove tecnologie si stanno rivelando degli alleati preziosi per ripensare le modalità di offerta.
    Questa collaborazione amplia e rafforza la relazione strategica che le tre imprese hanno consolidato negli ultimi anni e inaugura nuove prospettive di sviluppo, basate sulla combinazione delle rispettive competenze. L’intesa si basa su un’analisi congiunta delle esigenze del mercato italiano allo scopo di individuare le priorità dei clienti e le soluzioni più adeguate da offrire in modo integrato. L’obiettivo della partnership è accompagnare nel percorso di trasformazione digitale tutti i Retailer italiani ed Europei.” - conclude Giovanna Bruno, Chief Digital Officer and Services di TCGS Italy.
  • Con Kpay un altro servizio sul tuo POS: Bancomat Pay
    Giovedì, 03 Dicembre 2020 16:54 I nostri clienti che hanno scelto KPay possono ora offrire un nuovo servizio di pagamento in cassa: Bancomat Pay. 

    Bancomat Pay è un servizio offerto sia direttamente da Bancomat tramite la sua App Bancomat Pay, ma anche in modalità integrata all’homebanking degli istituti di credito aderenti all’iniziativa.

    Il cliente che vuole usare BancomatPay per pagare ha infatti due possibili alternative:
    • se il proprio istituto di credito dispone di un’app che integra la funzionalità BancomatPay, allora userà la stessa app per pagare con BancomatPay;
    • se invece l'istituto di credito non ha una sua app o il servizio BancomatPay non è stato integrato, il cliente deve scaricare l'app BancomatPay, selezionare da questa il proprio istituto di credito e procedere con la "smaterializzazione" del bancomat dentro l'app per poi poterla usare.

    In entrambe le circostanze l’applicazione mobile permette di pagare in maniera contactless, che rappresenta la modalità di pagamento con un tasso di crescita tra il 20 e il 30% negli ultimi anni, come indicano i dati dell’ultimo workshop dell’osservatorio sugli Innovative Payments del Politecnico di Milano:

    osservatorio dati kpay

     

    Cosa deve fare quindi il Retailer per attivare il servizio BancomatPay?

    Il retailer deve sottoscrivere una convenzione con la Banca di appoggio per registrare le proprie casse e ottenere i rispettivi codici identificativi che poi vanno gestiti tramite un sistema di pagamento come KPay.

    Non è necessario hardware aggiuntivo perché si utilizzano i pinpad già presenti nelle postazioni cassa. ll front-end di cassa ha un pulsante in più per il pagamento BancomatPay e sul sistema di pagamento, in questo caso KPay, abbiamo aggiunto un modulo che si interfaccia con l'end-point autorizzativo di BancomatPay.

    Il processo di pagamento passa infatti tramite la generazione di un QRcode sul pinpad da inquadrare con la fotocamera del cellulare.

    Ultima ma non per importanza, la sicurezza del pagamento: quello con BancomatPay è un pagamento sicuro, può esserlo anche più del tradizionale pagamento con carta bancomat fisica, soprattutto se lo smartphone prevede una o più modalità di autenticazione con fattori biometrici. In ogni caso, la comunicazione con il server autorizzativo è cifrata end-to-end con standard di cifratura elevati e garantiti dal Consorzio Bancomat.

    È iniziata una nuova era per i pagamenti digitali ed è importante per il retail essere al passo con le innovazioni ed offrire ai propri clienti un ventaglio di servizi di pagamento che siano gestiti centralmente, in modalità sicura e certificata.

    Scopri di più su Kpay e contattaci per avere una consulenza dedicata.

  • Retail 5.0: trasformazione digitale ed innovazione dei modelli di business. Lo chiede il consumatore!
    Venerdì, 22 Maggio 2020 11:06

    In molteplici settori, per rispondere alle nuove obbligate modalità di acquisto si è registrata un’accelerazione nella digitalizzazione dei processi soprattutto quelli legati all’approvvigionamento di beni essenziali, in primis, ma anche di abbigliamento e del food delivery. Molti consumatori, costretti per necessità, hanno radicalmente cambiato il modo di fare acquisti sperimentando modalità fino a qualche mese fa guardate con scetticismo.
    Infatti, dall’indagine lampo condotta da Netcomm su 200 dei suoi associati si evince che più di 2 milioni di consumatori sono diventati e-shopper: il 75% di chi ha comprato online nello scorso mese di Aprile non lo aveva mai fatto prima.

    Il settore che più sta trainando la crescita dell’e-commerce è il grocery, infatti, “il trend delle vendite di prodotti di largo consumo online da lunedì 23 a domenica 29 marzo è stato del +162,1% in rialzo di +20 punti percentuali rispetto al trend della settimana precedente (fonte: Nielsen, Market*Track, Iper+Super+Liberi Servizi+Discount+Specialisti Drug. Vendite a valore per categoria nella settimana 13 del 2020 vs. la stessa settimana del 2019.)
    Anche altri segmenti di mercato hanno registrato una crescita del traffico verso i siti web e-commerce, per esempio il segmento della moda, a livello globale, ha registrata un aumento del 5% (Fonte: Blog SEMrush - E-commerce e tendenze dei consumatori durante il Coronavirus).

    Con il DPCM del 10 aprile anche il segmento della ristorazione, per sopperire alla chiusura dei propri esercizi, ha attivato o incrementato i servizi di delivery via app o anche autonomamente, modalità preferita da molti ristoratori come dimostra un sondaggio condotto da Trade Lab: “In questo periodo di isolamento, il servizio (on-line/tramite app, NDR) ha subito un rallentamento, a fronte di una crescita del Food Delivery organizzato in autonomia dai ristoratori. Il trend è evidente a Milano e a Roma, dove il dato degli ordini su app passa dal 51-49% al 32-29%, e fra gli Young Millennials (26-35 anni), dove dal 50% si precipita al 28%.”

    Ognuno di questi settori nel breve periodo e con le dovute cautele richieste per la Fase 2 dovrà affrontare nuove trasformazioni che impatteranno soprattutto il punto di contatto per eccellenza, lo store/ristorante.
    Reagire ora è ancora più urgente e l’impiego della tecnologia potrebbe creare nuove ed impensate opportunità di business.

    La sfida sarà quella di intraprendere una trasformazione digitale che ridisegni i propri modelli di business, e diventi parte integrante della cultura dell’organizzazione a tutti i livelli, puntando a realizzare per il consumatore un’esperienza d’acquisto unificata su tutti i punti di contatto.

    La scelta di investire nell’innovazione tecnologica sarà ancora più strategica, strutturale e rivoluzionaria di quel che possiamo immaginare, decretando forse l’ingresso nella nuova era del Retail, la 5.0., quella dell’individualization (fonte: PwC – Retail 5.0: Check-out the Future) in cui il consumatore è al centro di tutte le attività.

    Lo richiede il consumatore stesso che vuole poter scegliere come effettuare gli acquisti ed adottare così la soluzione tecnologica, esperienziale e di spesa più vicina alle sue esigenze, sempre nel rispetto della sicurezza.

    I retailer dovrebbero studiare a fondo i customers journeys e rimuovere i punti di attrito fuori e dentro il punto vendita consentendo così una più agile automatizzazione dei processi con l’obiettivo di creare valore aggiunto all'esperienza del cliente.

    Da un recente studio pubblicato lo scorso aprile da McKinsey & Company “Reimagining stores for retail’s next normal”, - lo scenario di riferimento è il mercato USA dell’abbigliamento ma con le dovute accortezze è adattabile anche al contesto europeo - emerge che il 76% degli intervistati nel breve periodo, in vista della ripartenza, punterà al miglioramento delle integrazioni omnicanale nel punto vendita.

    In sintesi uno dei suggerimenti proposto da McKinsey & Company è quello di accelerare radicalmente l’integrazione omnicanale in negozio e consentire un più rapido ritorno ad una nuova normalità.

    Dal nostro punto di vista (si veda anche il nostro precedente articolo) queste potrebbero essere alcune delle possibili implementazioni da adottare:

    • Ridefinire il ruolo del punto vendita rendendolo il luogo in cui offrire esperienze uniche ai clienti.
    • Incrementare l’uso di strumenti che possano garantire il distanziamento sociale come il click & collect o il BOPIS (buy online and pick-up in store) o il self scanning, disponibile anche dall’app.
    • Creare per il consumatore esperienze uniche ed unificate su tutti i punti di contatto (in store, online, app, kiosk, self-checkout, self scanning) lasciando loro la possibilità di scegliere quale canale utilizzare per completare il personale percorso di acquisto.
    • Attivare i pagamenti via mobile o adoperare tecnologia che facilitino l’utilizzo di soluzioni di pagamento contactless.
    • Semplificare la comunicazione instore attraverso l’introduzione del digital signage per consentire al retailer di creare una narrazione chiara e trasparente verso i consumatori.
    • Infine, per il segmento della ristorazione grazie alla tecnologia del digital signage è possibile adottare il Digital Menu Board che con l’ausilio di un’app renderà rapida e digitale la consultazione del menu e l’invio dell’ordine in cucina.

    Konvergence supporta i retailer nelle scelte tecnologiche proponendo soluzioni che ottimizzano i processi di business, semplificano l’operatività e realizzano una vera omincanalità su tutti i punti di contatto con cui il consumatore interagisce.

    Momenti di incertezza e vulnerabilità sono stati presenti anche in passato e come suggerisce Gartner in un recente documento “Mitigate COVID-19’s Impacts in Vertical Industries With These Vendor Action Itemsbisogna agire con un approccio poliedrico, senza farsi prendere dal panico, incentrando la propria attenzione sulle esigenze del cliente, comprendendo a fondo le vulnerabilità ed intervenendo per mitigarle. Lo sguardo verso il futuro deve essere ottimistico perché in fondo questi grandi momenti di incertezza hanno la capacità di spingerci verso nuove ed impensabili opportunità.

    Contattaci per saperne di più!

    Iscriviti alla newsletter per ricevere i nostri aggiornamenti!

  • KPay consegue la certificazione di sicurezza PA-DSS 3.2
    Giovedì, 09 Aprile 2020 14:45

    La sicurezza delle transazioni di pagamento elettronico è al primo posto nei nostri obiettivi di sviluppo. Se la rapidità, la flessibilità e la scalabilità della nostra piattaforma di pagamenti sono caratteristiche rilevanti, la sicurezza è il principio fondamentale con il quale ci rapportiamo costantemente. KPay ha completato quest’anno il processo di certificazione PA-DSS 3.2.

    Cosa vuol dire questo in termini di sicurezza?

    PA sta per Payment Application, DSS Data Security Standard: avere questo tipo di certificazione significa aver dimostrato di rispettare gli standard internazionali definiti come requisiti dalle istituzioni di sicurezza in materia di pagamenti, nel caso specifico il PCI (Payment Card Industry) Standard Security Council.

    La certificazione PA-DSS 3.2 copre diversi aspetti, da quelli relativi alla metodologia di sviluppo software, alla gestione e distribuzione delle nuove versioni e aggiornamenti software, alla verifica puntuale dei requisiti tecnici di sicurezza dell’applicazione.
    Utilizzare un’applicazione validata PA-DSS 3.2 costituisce una notevole agevolazione per la certificazione PCI-DSS dell’esercente, il quale non dovrà ripetere i controlli sull’applicazione di pagamento.

    Per quello che riguarda la funzionalità la validazione è stata fatta sul Payment Gateway e sui processori coinvolti nelle transazioni.

    Nello specifico le verifiche effettuate hanno dimostrato che la piattaforma KPay:

    • È corredata da tutta la documentazione e risorse necessarie per poter realizzare un accurato assessment della PA-DSS.
    • Non conserva dati tracciati (relativi a strisciate magnetiche o chip), CID, CAV2, CVC2, CVV2 o PIN a seguito dell’autorizzazione alla transazione su nessun file o funzionalità dell’applicazione.
    • Fornisce agli utenti della Payment Application copia aggiornata dell’Implementation Guide della PA-DSS per l’applicazione di pagamento validata.
    • È conforme e rimarrà conforme al documento Vulnerability Handling Procedures redatto all’interno del Vendor Release Agreement del 4 ottobre 2019.

    Il processo di certificazione di un’azienda come la nostra, che in questo caso viene identificata come Payment Application Vendor, è seguita e validata da un’azienda terza, una Payment Application Quality Security Assessor, che si occupa di verificare la veridicità delle dichiarazioni attraverso un’inchiesta dettagliata e una serie di prove o test.

    La nostra Payment Application Qualified Security Assessor è Advantio, azienda specializzata in attività di consulenza, formazione e testing su sistemi di cyber-security con sedi in tutta Europa.

    “Advantio annuncia, con soddisfazione, il completamento con successo e nei tempi stabiliti della validazione dell'applicazione di pagamento KPay secondo lo standard PA-DSS 3.2. Inoltre, Advantio ha espletato i training PA-DSS e PCI DSS per il personale di Konvergence, dando prova di una continua formazione interna.
    Advantio è orgogliosa che Konvergence abbia scelto la nostra organizzazione come Trusted Security Partner.”

    Per avere un’idea concreta sulla solidità della piattaforma Kpay, nell’ultimo anno sono stati gestiti oltre 5 miliardi di euro per i soli pagamenti elettronici (carte e bancomat), oltre un miliardo per Buoni Pasto (cartacei ed elettronici) e quasi 7 milioni di operazioni di Multiservizio.

    Con il rinnovo di questa certificazione formalizziamo il nostro impegno nello sviluppo ed evoluzione della piattaforma KPay, che garantisce ai retailer transazioni sicure in tutte le fasi di gestione, autorizzazione e tracciabilità dei pagamenti.

    Mantenendo solido il livello di sicurezza alla base della gestione dei pagamenti, riusciamo con maggiore serenità a implementare nuove modalità di fruizione dei servizi di pagamento digitale che stanno diventando ubiqui e integrati ai nuovi canali di contatto. Mobile payment, digital wallet e servizi dematerializzati sono le nuove frontiere di sviluppo che mettiamo a disposizione dei nostri clienti, senza prescindere da una solida base di sicurezza.


    Scopri di più su KPay
    Contattaci per saperne di più.

     

  • Innovazioni di processo che aprono il mondo del Retail a nuove opportunità di business
    Lunedì, 13 Maggio 2019 08:50

    I pagamenti elettronici fanno parte integrante dell’esperienza d’acquisto del cliente e stanno cambiando rapidamente all’aumentare della fiducia dei consumatori verso le tecnologie e alle importanti evoluzioni di queste ultime.

    L’apertura delle banche verso attori terzi, imposta dalla recente entrata in vigore della PSD2, prospetta scenari d’innovazione consistenti per il mercato e le opportunità di business si possono cogliere in maniera diversificata.

    Come il report 2018 sull’Innovative Payment dell’Osservatorio sul Mobile Payment ha ben descritto, alla base della trasformazione ci sono proprio le piattaforme abilitanti e in particolare il fenomeno delle Open API che, come alcuni gruppi bancari hanno già adottato, aprono scenari per un approccio collaborativo verso i nuovi player del settore e rendono possibili transazioni in modalità Instant Payment, come il Mobile peer-to-peer.

    Di seguito una schematizzazione sintetica dello scenario di riferimento:

    art KPAY may

    La trasformazione passa nettamente dal Mobile che “ha abbattuto le ultime barriere del settore dei pagamenti rendendo possibili anche i pagamenti digitali in negozio… sia Remote sia Proximity


    Se ne parla da anni, si fanno ipotesi e scenari diversi, ma oggi cominciano a vedersi davvero in azione queste tecnologie. Un esempio recente è quello di Pam local che ha implementato sul punto cassa nuovi metodi di pagamento elettronici, come Apple Pay e Satispay. (leggi di più)

    L’interfacciamento verso i nuovi provider di pagamento cardless(o smartphone-based) di ultima generazione come Satispay è possibile sul punto cassa grazie ad un sistema centralizzato in grado di integrare i servizi di terze parti con la logica del POS virtuale. È una piattaforma abilitante, in questo caso KPay, che potenzia il retailer nelle sue scelte strategiche mantenendo alto il livello di sicurezza  lungo tutta la tratta che va dal punto cassa fino al circuito di pagamento. 

    Un’altro esempio recente in cui KPay gioca un ruolo fondamentale nell’interfacciamento tra mobile app e circuiti interbancari è quello dell’integrazione di ViaCash sul punto cassa. ViaCash è un servizio che consente ai clienti di depositare e ritirare contanti dal proprio conto corrente direttamente attraverso la propria app di mobile banking sul proprio smartphone (leggi di più).

    Avere alla base una soluzione solida che garantisca la tutela dell’identità e del conto corrente dell’utente e la conformità alle normative europee, consente al Retail di aprirsi all’universo di servizi di pagamento emergenti, dove da un lato c’è competizione tra i big player digitali (Samsung, Apple, Google, Facebook…) e nuove aziende fintech specializzate, dall’altro c’è cooperazione tra diversi attori con ruoli diversificati all’interno di un ecosistema che si autoalimenta grazie ad un approccio data-driven. 

    È proprio lo studio dell’utente e la metodologia iterativa di continuo monitoraggio che veicola il design dei servizi e delle interfacce, in modo da garantire l’erogazione non solo di servizi che risolvono dei bisogni pratici, ma anche di un’esperienza d’acquisto unica, personalizzata e tecnologicamente accattivante. 

    “La trasformazione e l’innovazione delle applicazioni ha 3 principali aree di focalizzazione all’interno delle quali le pratiche, il talento, la cultura e le tecnologie cambieranno: la leadership, lo sviluppo e l’integrazione.”

    “How to prepare for the Future of Applications”
    Gartner Research – 28 March 2019

    Noi ci stiamo muovendo in questa direzione. 
    Puoi approfondire il tema parlandone con uno dei nostri esperti.
    Richiedi un appuntamento e scopri come i tuoi punti vendita possono aprirsi ai nuovi servizi di pagamento elettronico!

    Iscriviti subito alla nostra NewsLetter, potrai ricevere approfondimenti e contenuti esclusivi per il tuo business Retail!