Dal Salone dei Pagamenti 2025: cosa devono sapere oggi i retailer?

La decima edizione del Salone dei Pagamenti ha confermato la sua natura di osservatorio privilegiato sulle tecnologie emergenti, ma anche di luogo dove modelli di business e partnership si intrecciano per definire il futuro dell’innovazione dei pagamenti in Europa. Per i retailer italiani significa capire come evolveranno esperienza d’acquisto, conversione, costi d’accettazione e sicurezza a breve, medio e lungo termine.

Konvergence ha partecipato all’edizione 2025 con Kpay, la piattaforma di pagamento progettata per semplificare il dialogo tra touchpoint di accettazione, sistemi informativi del retailer ed ecosistema bancario. L’occasione ci ha permesso di confrontarci su orchestrazione multi-acquirer, performance di incasso e integrazioni con le strategie di loyalty, temi oggi centrali per chi gestisce volumi eterogenei e customer journey ibridi.

Il nostro Salone: Kpay in breve

Nel nostro stand abbiamo presentato le funzionalità di KPay che possono fare la differenza per merchant e retailer:

  • orchestrazione multi-acquirer: routing dinamico per massimizzare success rate e ottimizzare il costo per transazione;
  • un unico layer di pagamento per store, e-commerce e sistemi self, per un approccio omogeneo all’incasso e alla gestione delle riconciliazioni;
  • monitoraggio tramite KPI trasparenti e operativi, per ottenere visibilità in tempo reale su metriche chiave come conversione, approval rate e costo per metodo di pagamento;
  • integrazioni loyalty e multiservice: il nostro punto di forza, con pagamenti e servizi complementari (gift card, punti, servizi post-vendita) gestiti da un’unica interfaccia.

Quali sono i vantaggi per i merchant? Riduzione degli errori in cassa, stabilizzazione dell’incasso online, reportistica unica e capace di sintetizzare performance che normalmente vivono su più sistemi separati.

I 7 trend emersi al Salone dei pagamenti 2025

Pagamenti istantanei e A2A entrano in produzione

L’Instant Payments Regulation sta accelerando la standardizzazione dei pagamenti account-to-account in Europa. Per i merchant significa potenziali:

  • fee più competitive,
  • riconciliazione quasi immediata,
  • nuovi flussi come Pay-by-Bank e Request-to-Pay.

L’interesse dei retailer cresce perché l’A2A, gestita in modo intelligente tramite orchestrazione applicativa, può diventare un’alternativa credibile alle carte nelle transazioni ad alto valore o ad alta frequenza. Ne abbiamo parlato qui.

PSD3 e PSR: nuovo quadro regolatorio

La combinazione di PSD3 e PSR ridisegna la governance dei pagamenti: prevenzione frodi rafforzata, maggiore trasparenza delle fee e un nuovo equilibrio nelle responsabilità tra PSP, acquirer e merchant. I negoziati UE avanzano con una timeline che punta all’adozione nel 2026.

Retailer, preparatevi a processi più standardizzati e metriche più tracciabili.

Wallet e identità digitale (EUDI / IT Wallet)

Il 2025 è l’anno dei test operativi dell’identità digitale europea: onboarding, KYC e autorizzazioni diventano più semplici e più veloci. Nell’ambito dei pagamenti, questo si traduce in customer journey ridotti e meno attrito nella registrazione del metodo di pagamento su e-commerce o app di loyalty.

SoftPOS e Tap to Pay: la maturità dell’accettazione “solo smartphone”

L’Italia entra nella fase di adozione massiva: Tap to Pay su iPhone e Android è ormai stabile, supportato da tutti i principali provider. I retailer possono usarlo soprattutto per:

  • pop-up store,
  • queue busting in alta stagione,
  • consegna assistita in store.

La convergenza verso terminali software riduce i costi hardware e abilita modelli di vendita più flessibili.

Orizzonte 2027–2029 per l’euro digitale

Siamo ancora in fase esplorativa, ma decisamente presente nei panel del Salone: l’euro digitale è visto come strumento di inclusione finanziaria, uniformità europea e potenziale riduzione dei costi. Per i merchant, nel medio termine, la sua adozione significherebbe la disponibilità di un ulteriore canale di incasso nativamente digitale.

Frodi e AI: una partita in accelerazione

Il 2025 segna un aumento significativo delle truffe basate su social engineering e app scams. La risposta del settore punta su:

  • behavioural biometrics,
  • analisi predittiva,
  • SCA evoluta.

Gli acquirer stanno integrando nuovi modelli di scoring in tempo reale: un fattore chiave per ridurre chargeback e falsi rifiuti.

BNPL entra nella fase “a regime”

Le strette regolatorie in EU e UK spingono i provider BNPL verso modelli più trasparenti e sostenibili. Per i retailer, questo significa journey più equilibrati e minore esposizione al rischio. Il buy now pay later insomma resta strategico, ma si consolida su criteri più rigorosi di verifica.

Cinque azioni pratiche per i retailer

La ricetta per essere up to date e allineati all’innovazione (ma anche per cogliere tutti i vantaggi) è questa:

  • abilitare A2A/Instant Payments tramite orchestrazione intelligente: scegliere dinamicamente il canale più conveniente, monitorando conversione e fee;
  • estendere SoftPOS/Tap to Pay per coprire casi d’uso stagionali o a mobilità elevata senza la necessità di moltiplicare i terminali;
  • rivedere le metriche di costo, valutando ogni metodo di pagamento in base a approval rate, fee effettiva e valore medio del carrello;
  • preparare onboarding e KYC in ottica EUDI, puntando a flussi cliente più rapidi e minore attrito nella registrazione dei metodi di pagamento;
  • aggiornare i modelli anti-frode con AI e analisi comportamentale in tempo reale.

In questo quadro, ci preme ripetere che Kpay permette di orchestrare più acquirer, gestire la riconciliazione end-to-end e integrare loyalty e servizi transazionali direttamente nel flusso di pagamento.

Per approfondire

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