Le farmacie francesi migliorano le performance di vendita con Scala digital signage
Martedì, 06 Agosto 2019 10:05 retail technologies scala digital signage digital transformation digital innovation digital communication 2019 È stato raggiunto un incremento di circa l’80% sulle vendite su singolo prodotto grazie ai contenuti digitali mostrati negli schermi posizionati sia in vetrina che all’interno delle farmacie e gestiti tramite la piattaforma Scala per il digital signage.

FUTURAMEDIA, partner francese di Scala specializzata in soluzioni di digital signage per il settore retail health e beauty, ha installato oltre 10.000 schermi in 2.500 farmacie dislocate in tutta la Francia. Il network, oltre ad integrare la gestione delle file, distribuisce contenuti informativi e promozionali sui prodotti in vendita con l’obiettivo di fare upselling. Più di 1.000 tra le farmacie coinvolte nel progetto hanno inserito anche degli schermi in vetrina per incentivare la conoscenza del brand e dare visibilità ai contenuti anche ai passanti, con conseguente aumento del traffico instore.

Sin dall’inizio, FUTURAMEDIA ha coinvolto un’agenzia creativa pluripremiata per l’implementazione dei contenuti da dedicare a questo network di comunicazione digitale.

Un database con contenuti informativi su oltre 15.000 prodotti è disponibile per le farmacie, che tramite l’interfaccia web Scala Content Manager possono autonomamente organizzare e pianificare i propri messaggi promozionali. Tramite il Content Manager i contenuti possono anche essere personalizzati con informazioni di prezzo e un servizio di previsioni meteo offerto nella maggior parte di casi dai laboratori farmaceutici.

Uno studio recente effettuato dalla stessa FUTURAMEDIA in collaborazione con un laboratorio farmaceutico ha dimostrato che l’abbinamento delle postazioni interne al negozio con quelle della vetrina ha un impatto più forte sulle vendite con un incremento del 77% per singolo prodotto. Il 64% di aumento è stato registrato per postazioni solo interne e quasi il 50% per postazioni le farmacie con schermi solo in vetrina. 

Alla farmacia Edgard Quinet di Parigi, equipaggiata con entrambe le postazioni, lo schermo in vetrina è particolarmente efficace: “L'impatto dello schermo che abbiamo posizionato nella nostra vetrina è innegabile, la sua posizione è perfetta esposta fuori su una strada molto trafficata e mostrando contenuti molto mirati.”


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L’obbligo di trasmissione telematica, scattato il 1 luglio 2019, ha coinvolto più di 1.500 punti vendita in assistenza Konvergence, questa l’esperienza dei team che hanno seguito i rollout.
Lunedì, 15 Luglio 2019 14:32 2019 fatturazione elettronica trasmissione corrispettivi server RT decreto legge 127/2015 defiscalizzazione Registratore Telematico Agenzia delle Entrate Retail news nuova manovra fiscale

La data del 1 luglio 2019 ha segnato una vera e propria svolta per molti retailer italiani che hanno dovuto adeguarsi alla trasmissione telematica dei corrispettivi. Infatti, il decreto legislativo 127/2015 ha introdotto, per i soggetti con fatturato superiore a 400.000 euro, l’obbligo di trasmissione telematica entro il 1° luglio 2019. Per i soggetti di cui all’art. 22 del D.P.R. n. 633/1972 l'obbligo scatterà dal 1° gennaio 2020. 

Complessivamente, gli esercenti coinvolti da questo processo di digitalizzazione sono un milione e 723 mila, questo è il numero riportato nella relazione tecnica del disegno di legge e diffuso lo scorso 4 luglio dall’Osservatorio del Politecnico di Milano “Innovazione Digitale nel Retail”.

Molti dei clienti Konvergence avevano già avviato questo processo di digitalizzazione a fine 2018, mentre altri hanno effettuato il passaggio da Misuratore Fiscale (MF) a Registratore Telematico (RT) lo scorso 1 luglio. Le aziende con un fatturato di 400.000 euro cubano il 70% del fatturato totale, e sono 261 mila, panel individuato nella relazione tecnica del disegno di legge.

news RT

Le soluzioni messe a disposizione dei retailer sono state le seguenti:

  • Su punti vendita con meno di 3 casse: è previsto l’utilizzo di un registratore telematico abilitato a trasferire in tempo reale i dati all'Agenzia delle Entrate;
  • Su negozi con un numero maggiore o uguale a 3 punti cassa: è previsto l’utilizzo di un server RT adibito alla raccolta di tutti i dati provenienti dalle singole postazioni e all’invio all’Agenzia delle Entrate. La collocazione è a discrezione del retailer che potrà optare per lasciarlo sul punto vendita o eventualmente posizionarlo presso la propria sede.

I soggetti coinvolti in questo progetto di digitalizzazione sono in primis i retailer ma anche i produttori di soluzioni software per i punti cassa e le aziende che erogano servizi di assistenza per il retail.

Lato Konvergence diversi team hanno operato attivamente per affiancare e supportare il retailer in questa fase di cambiamento: il team di sviluppo, come già raccontato nel nostro articolo di gennaio, ha apportato e rilasciato modifiche al SW Kiara Cloud per adeguarsi ai dettami richiesti; il team di sistemisti ed esperti di monitoring, tuttora coinvolto e operativo nel passaggio da MF a RT, ha lavorato giorno e notte per rendere operativo questo passaggio, testare e verificare la corretta esecuzione di ciascuno dei processi coinvolti.

Adriano De Santis, Service Operation Manager di Konvergence afferma:

“Gli strumenti di monitoraggio che abbiamo a disposizione ci consentono di intervenire e gestire tempestivamente ogni eventuale anomalia. Le infrastrutture di rete attuali ci permettono di rendere effettive queste trasformazioni digitali che qualche anno fa non sarebbero state possibili. Tuttavia sono stati giorni intensi ed impegnativi che hanno richiesto un grandissimo lavoro di squadra e di coordinazione di tutti i vari gruppi coinvolti nel processo di passaggio ai Registratori telematici.”

Nello specifico 15 persone del team di sistemisti ed esperti di monitoring, hanno effettuato remotamente, su quasi 2.000 punti vendita assistiti da Konvergence, l’installazione della nuova release sul Front-End e l’installazione del nuovo firmware sulle stampanti.

Ogni intervento da remoto è stato seguito on-site da una squadra di tecnici abilitati alla verifica periodica dei misuratori fiscali, che hanno provveduto a certificare e punzonare gli apparati non appena il rollout è stato completato. Infine, si è provveduto ad effettuare un lavoro di monitoraggio di tutti i flussi per supportare i clienti e verificare il corretto funzionamento degli apparecchi appena aggiornati.

I cambiamenti si affrontano insieme a partner competenti ed efficaci, noi ci mettiamo l’impegno.

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Konvergence è partner di OutSystems low-code platform, strumento chiave per la trasformazione digitale nel retail.
Giovedì, 27 Giugno 2019 17:43 digital innovation software per il retail software development mobile app web app
Un salto di performance in termini di velocità, scalabilità e integrazioni nello sviluppo di applicazioni web e mobile.

 

Konvergence è da pochi mesi divenuta partner certificata di Outsystems, una PaaS (Platform as a Service) per lo sviluppo software che Gartner ha indicato come leader sia per lo sviluppo delle Mobile App che per la sua caratteristica capacità di aumentare la produttività nei team di sviluppo web e mobile.
Outsystems garantisce una serie di benefici preziosi per la realizzazione, la distribuzione e la manutenzione di applicazioni:

  • Riutilizzo del codice e dei plugin. Non sviluppare ciò che esiste già, è già stato sviluppato e funziona. Outsytems consente il riutilizzo strutturato e sicuro di codice esistente che soddisfa già i requisiti di qualità, velocità, scalabilità ed è aderente alle necessità funzionali.
  • Il tempo. Riuscire a rilasciare le applicazioni funzionanti, integrate e testate secondo quanto definito in fase progettuale è fondamentale in un contesto in continua evoluzione come quello informatico e con Outsystems il tempo di sviluppo si riduce sensibilmente.
  • La qualità. Sviluppare applicazioni web e mobile velocemente e “bug free”.
  • Gestione dei diversi dispositivi mobile sul mercato. La molteplicità di dispositivi a disposizione degli utenti richiedono un grande sforzo perché un software possa essere dichiarato ed essere realmente responsive. Gli utenti hanno un livello di tolleranza bassissima, valutano e percepiscono il software prima di tutto dalle interfacce, che devono essere quindi curate ai massimi livelli.
  • Gestione del supporto. Outsystem integra nel suo framework un potente strumento di logging e diagnosi degli errori con notifica automatica verso il team di assistenza.
Una piattaforma Low-code è un ambiente di sviluppo che permette di creare software applicativi attraverso moduli di configurazione e interfacce grafiche, con uno sforzo minimo di scrittura del codice. È costituita da: 
  • Un IDE: un ambiente per definire visivamente la UI, i workflow e i modelli di dati di un’applicazione e, se necessario, aggiungere codice scritto manualmente.
  • Connettori tra back-end e servizi: per gestire automaticamente strutture dati, archiviazione e recupero.
  • Un gestore del ciclo di vita dell’applicazione: strumenti automatizzati per la creazione, il debug, la distribuzione e la manutenzione delle applicazioni in test, staging e produzione. 
 
L’agilità del front-end e la stabilità nel back-end sono i principi alla base della piattaforma Outsystems, un framework per gestire il cambiamento assicurando al tempo stesso la sicurezza dei processi.

Ecco cosa ne pensa @Guerino Di Giacomo, R&D Manager in Konvergence: 

“Abbiamo scelto Outsystems perché contiamo di ridurre sensibilmente i tempi di sviluppo e soddisfare le richieste del mercato sempre più velocemente, migliorando le performance e rilasciando con più frequenza nuove versioni delle nostre app Mobile e web.”



Konvergence oltre ad aver acquisito la piattaforma, ha anche stipulato un accordo di distribuzione e sta seguendo tutto l’iter di certificazione previsto per raggiungere gli ulteriori livelli di partnership previsti.

Se vuoi scoprire di più su Outsystems, non esitare a contattarci!



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L’esperienza d’acquisto unificata passa per il software di cassa!
Lunedì, 24 Giugno 2019 10:33 retail retail technologies pos pos software sistema di cassa kiaracloud 2019

“Le aspettative dei clienti per una brand experience consistente, stanno rendendo obsolete le soluzioni POS convenzionali. Per dare un’esperienza di acquisto unificata lungo tutto l’ecosistema, gli IT manager del retail di grande dimensione dovrebbero focalizzarsi su soluzioni POS Digital-Business-Ready”

Market Guide for Digital-Business-Ready POS Applications – Dicembre 2017 - Gartner

In un mondo in cui i consumatori vivono esperienze d’acquisto complesse e sfaccettate, e i punti di contatto (online e offline) con cui interagiscono sono molteplici, la domanda che un retailer dovrebbe porsi è se il software di cassa è pronto ad affrontare il cambiamento digitale.

Molti retailer italiani stanno utilizzando software di cassa datati, se non obsoleti, e anche l’hardware non è dei più recenti. I tradizionali vendor software propongono al mercato soluzioni mature e non ottimizzate per il business digitale, con una ridotta capacità di trasformare i dati in insight di business. L’architettura poco flessibile e scalabile, comporta alti costi per l’integrazione e di sicuro non sono soluzioni cloud native o modulari. Inoltre, i costi di manutenzione dell’hardware e del software sono decisamente rilevanti.

Seguendo le evoluzioni del business innescate dai comportamenti del consumatore, il POS di vendita è diventato un insieme critico di servizi e dati utili a conoscere meglio le abitudini di acquisto del consumatore.
Ma quali caratteristiche deve avere un software di cassa per essere adeguato al business digitale? 

  • un’architettura flessibile che faciliti l’accesso e la condivisione delle informazioni di tutto l’ecosistema retail,
  • deve essere aperto alla cooperazione con terze parti per l’erogazione di servizi che il consumatore considera "business as usual"
  • deve supportare in maniera omnicanale le interazioni e la convergenza con il cloud, il mobile, i social e l’IoT.

Come evidenzia lo studio di Gartner, “Market Guide for Digital-Business-Ready POS Applications”, per dare al consumatore un’esperienza di acquisto unificata lungo tutto l’ecosistema, bisognerebbe focalizzarsi su soluzioni POS Digital-Business-Ready. Quindi la scelta di una soluzione di cassa dovrebbe:

  • Basarsi sull'esperienza cliente desiderata
  • Soddisfare i requisiti e le esigenze aziendali
  • Essere abbastanza agile da facilitare la rapida integrazione di funzionalità emergenti.
Un sistema di casse innovativo, rispondendo a un mercato dinamico e mutevole, garantisce una riduzione dei costi per la manutenzione hardware e software e consente il monitoraggio costante delle performance di vendita. Inoltre, abilita nuove ed innovative forme di pagamento, consentendo un costante monitoraggio dei prezzi in base a risultati obiettivi e sempre aggiornati, garantendo così una personalizzazione dell’offerta e delle promozioni su ogni singolo cliente.

Un sistema del genere esiste già, infatti, Kiara Cloud è una soluzione di vendita totalmente HW independent, è modulare e ha un’architettura aperta e facilmente integrabile. Grazie alla centralizzazione del dato, la reportistica è sempre aggiornata in real time. È facile da installare e da usare, con una UX e UI studiata per gli utenti retail, dialoga con i moduli di couponing, loyalty e promotion, rendendo possibile un vero e proprio marketing one-to-one.

Tutti i punti di contatto sono integrati nella piattaforma in cloud per gestire la complessità del punto vendita.

Konvergence può guidarti nel processo di digitalizzazione del tuo business, fornendoti gli strumenti giusti per adeguarti al business digitale di oggi ed essere agile e sempre pronto al cambiamento.

Gestisci una catena di supermercati? Scopri di più su Kiara Cloud.

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GDPR: compliance è meglio!
Venerdì, 24 Maggio 2019 06:35 gdpr innovazione tecnologica retail retail technologies 2019 data protection konvergence

A un anno dall’entrata in vigore del GDPR (General Data Protection Regulation) lo studio globale Cisco 2019 Data Privacy Benchmark Study, pubblicato lo scorso gennaio, evidenzia che le aziende che investono nella tutela della privacy registrano diversi benefici di business tangibili. “La privacy è un ingrediente fondamentale per il successo organizzativo, sia in termini di protezione del dato sia inteso come volano per l’innovazione" afferma John N. Stewart, Senior Vice-President and Chief Security and Trust Officer di Cisco. L’indagine, che ha coinvolto più di tremila professionisti della sicurezza e della privacy dislocati nei principali settori di 18 paesi, conferma che le aziende pronte per il GDPR registrano minori ritardi nelle vendite e un numero inferiore di violazioni e di perdite economiche. Le aziende italiane, insieme a quelle spagnole, sono state tra le più rapide nell’adozione del regolamento.

Gli intervistati hanno dichiarato inoltre che gli investimenti fatti in termini di tutela della privacy hanno portato vantaggi competitivi (41%), una maggior efficienza operativa grazie ad una puntuale classificazione e organizzazione dei dati (41%), e una maggiore agilità e innovazione derivanti da un adeguato controllo dei dati (42%).

infograficaGDPR

L’introduzione del Regolamento UE 679/2016 in tal senso è da considerarsi proprio come un’opportunità di crescita per le aziende. Infatti, il GDPR ha cambiato profondamente l’approccio alla tutela del dato, da mero adempimento legislativo a vero e proprio processo produttivo che necessita di un modello organizzativo specifico per essere gestito.

Il focus ora è sui doveri e sulla accountability del titolare del trattamento che diventa così un vero e proprio responsabile delle misure operative e tecniche che riterrà necessario adottare per tutelare i dati che l’azienda tratta. Il titolare del trattamento dovrà avere una strategia articolata, agile e trasparente nei confronti dei soggetti cui si riferiscono le informazioni.

A supporto di questo nuovo approccio la normativa richiede la realizzazione del Data Protection Impact Assessment (DPIA), il documento di valutazione d’impatto nel trattamento dei dati è inteso come una “auto-verifica preliminare”, che richiede un’analisi dei processi aziendali allo scopo di gestire e prevenire i rischi che il trattamento dei dati comporta.

Konvergence, in quest’ottica ha predeterminato le finalità per le quali i dati sono utilizzati, le ha limitate a quelle strettamente necessarie e, in base al principio di minimizzazione dei dati raccoglie esclusivamente quelli rilevanti per il suo business trattandoli secondo i principi dettati dalla normativa Comunitaria e Nazionale.

Tramite le nostre piattaforme gestiamo ogni giorno una mole di dati rilevanti e da anni abbiamo integrato all’interno delle nostra strategia un’attenzione maniacale alla sicurezza, conferendo alle nostre soluzioni certificazioni di prodotto e di processo.
Oggigiorno è fondamentale riconoscere una stretta collaborazione tra l’attenzione al rispetto della privacy e la sicurezza informatica tale da garantire una migliore resilienza digitale.

Dall’indagine “2019 Cyber Resilient Organization”, condotta da Ponemon Institute e sponsorizzata da Ibm Resilient che ha coinvolto professionisti della sicurezza e dell’IT di tutto il mondo è emerso che il 77% degli intervistati non ha un piano di cyber-security e solo il 54% delle aziende che lo hanno predisposto, afferma di non fare regolarmente dei test, rischiando così di non essere preparati a gestire un attacco.

Facendo proprio il principio cardine del GDPR, la cd. Privacy by design e by default, Konvergence si è impegnata ad adottare politiche aziendali che, a tutti i livelli, tutelano i dati da trattare sin dalla progettazione del trattamento stesso e come impostazione predefinita di qualunque attività aziendale, approntando un complesso processo di data loss e leak prevention (DLP) e predisponendo test di vulnerabilità e controlli a stretta periodicità di tutti i sistemi di cui è dotata.

Le piattaforme Konvergence sono GDPR compliant.
Contattaci, il nostro team di vendita sarà lieto di illustrarti le potenzialità delle nostre piattaforme!

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