• Retail 5.0: trasformazione digitale ed innovazione dei modelli di business. Lo chiede il consumatore!
    Venerdì, 22 Maggio 2020 11:06

    In molteplici settori, per rispondere alle nuove obbligate modalità di acquisto si è registrata un’accelerazione nella digitalizzazione dei processi soprattutto quelli legati all’approvvigionamento di beni essenziali, in primis, ma anche di abbigliamento e del food delivery. Molti consumatori, costretti per necessità, hanno radicalmente cambiato il modo di fare acquisti sperimentando modalità fino a qualche mese fa guardate con scetticismo.
    Infatti, dall’indagine lampo condotta da Netcomm su 200 dei suoi associati si evince che più di 2 milioni di consumatori sono diventati e-shopper: il 75% di chi ha comprato online nello scorso mese di Aprile non lo aveva mai fatto prima.

    Il settore che più sta trainando la crescita dell’e-commerce è il grocery, infatti, “il trend delle vendite di prodotti di largo consumo online da lunedì 23 a domenica 29 marzo è stato del +162,1% in rialzo di +20 punti percentuali rispetto al trend della settimana precedente (fonte: Nielsen, Market*Track, Iper+Super+Liberi Servizi+Discount+Specialisti Drug. Vendite a valore per categoria nella settimana 13 del 2020 vs. la stessa settimana del 2019.)
    Anche altri segmenti di mercato hanno registrato una crescita del traffico verso i siti web e-commerce, per esempio il segmento della moda, a livello globale, ha registrata un aumento del 5% (Fonte: Blog SEMrush - E-commerce e tendenze dei consumatori durante il Coronavirus).

    Con il DPCM del 10 aprile anche il segmento della ristorazione, per sopperire alla chiusura dei propri esercizi, ha attivato o incrementato i servizi di delivery via app o anche autonomamente, modalità preferita da molti ristoratori come dimostra un sondaggio condotto da Trade Lab: “In questo periodo di isolamento, il servizio (on-line/tramite app, NDR) ha subito un rallentamento, a fronte di una crescita del Food Delivery organizzato in autonomia dai ristoratori. Il trend è evidente a Milano e a Roma, dove il dato degli ordini su app passa dal 51-49% al 32-29%, e fra gli Young Millennials (26-35 anni), dove dal 50% si precipita al 28%.”

    Ognuno di questi settori nel breve periodo e con le dovute cautele richieste per la Fase 2 dovrà affrontare nuove trasformazioni che impatteranno soprattutto il punto di contatto per eccellenza, lo store/ristorante.
    Reagire ora è ancora più urgente e l’impiego della tecnologia potrebbe creare nuove ed impensate opportunità di business.

    La sfida sarà quella di intraprendere una trasformazione digitale che ridisegni i propri modelli di business, e diventi parte integrante della cultura dell’organizzazione a tutti i livelli, puntando a realizzare per il consumatore un’esperienza d’acquisto unificata su tutti i punti di contatto.

    La scelta di investire nell’innovazione tecnologica sarà ancora più strategica, strutturale e rivoluzionaria di quel che possiamo immaginare, decretando forse l’ingresso nella nuova era del Retail, la 5.0., quella dell’individualization (fonte: PwC – Retail 5.0: Check-out the Future) in cui il consumatore è al centro di tutte le attività.

    Lo richiede il consumatore stesso che vuole poter scegliere come effettuare gli acquisti ed adottare così la soluzione tecnologica, esperienziale e di spesa più vicina alle sue esigenze, sempre nel rispetto della sicurezza.

    I retailer dovrebbero studiare a fondo i customers journeys e rimuovere i punti di attrito fuori e dentro il punto vendita consentendo così una più agile automatizzazione dei processi con l’obiettivo di creare valore aggiunto all'esperienza del cliente.

    Da un recente studio pubblicato lo scorso aprile da McKinsey & Company “Reimagining stores for retail’s next normal”, - lo scenario di riferimento è il mercato USA dell’abbigliamento ma con le dovute accortezze è adattabile anche al contesto europeo - emerge che il 76% degli intervistati nel breve periodo, in vista della ripartenza, punterà al miglioramento delle integrazioni omnicanale nel punto vendita.

    In sintesi uno dei suggerimenti proposto da McKinsey & Company è quello di accelerare radicalmente l’integrazione omnicanale in negozio e consentire un più rapido ritorno ad una nuova normalità.

    Dal nostro punto di vista (si veda anche il nostro precedente articolo) queste potrebbero essere alcune delle possibili implementazioni da adottare:

    • Ridefinire il ruolo del punto vendita rendendolo il luogo in cui offrire esperienze uniche ai clienti.
    • Incrementare l’uso di strumenti che possano garantire il distanziamento sociale come il click & collect o il BOPIS (buy online and pick-up in store) o il self scanning, disponibile anche dall’app.
    • Creare per il consumatore esperienze uniche ed unificate su tutti i punti di contatto (in store, online, app, kiosk, self-checkout, self scanning) lasciando loro la possibilità di scegliere quale canale utilizzare per completare il personale percorso di acquisto.
    • Attivare i pagamenti via mobile o adoperare tecnologia che facilitino l’utilizzo di soluzioni di pagamento contactless.
    • Semplificare la comunicazione instore attraverso l’introduzione del digital signage per consentire al retailer di creare una narrazione chiara e trasparente verso i consumatori.
    • Infine, per il segmento della ristorazione grazie alla tecnologia del digital signage è possibile adottare il Digital Menu Board che con l’ausilio di un’app renderà rapida e digitale la consultazione del menu e l’invio dell’ordine in cucina.

    Konvergence supporta i retailer nelle scelte tecnologiche proponendo soluzioni che ottimizzano i processi di business, semplificano l’operatività e realizzano una vera omincanalità su tutti i punti di contatto con cui il consumatore interagisce.

    Momenti di incertezza e vulnerabilità sono stati presenti anche in passato e come suggerisce Gartner in un recente documento “Mitigate COVID-19’s Impacts in Vertical Industries With These Vendor Action Itemsbisogna agire con un approccio poliedrico, senza farsi prendere dal panico, incentrando la propria attenzione sulle esigenze del cliente, comprendendo a fondo le vulnerabilità ed intervenendo per mitigarle. Lo sguardo verso il futuro deve essere ottimistico perché in fondo questi grandi momenti di incertezza hanno la capacità di spingerci verso nuove ed impensabili opportunità.

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  • ISE2020: da non perdere l’ULTIMA EDIZIONE AD AMSTERDAM
    Martedì, 04 Febbraio 2020 10:45 Seguiamo questo evento dal 2009 e lo abbiamo visto trasformarsi e crescere di anno in anno, tanto che il complesso fieristico RAI di Amsterdam non basta più. Dal 2021 l’evento si sposterà infatti nella nuova maestosa Fira de Barcelona.

    La trasformazione dell’Integrated System Europe non è semplicemente relativa al suo ampliamento in termini di numeri di espositori, visitatori e durata, ma soprattutto l’evento è andato ad allargare i suoi orizzonti in termini di contenuti, obiettivi e ambiti di mercato.

    La trasformazione digitale porta infatti la comunicazione audiovisuale in ogni settore della vita sociale, dell’industria, della piccola, media e grande distribuzione organizzata, della pubblica amministrazione e ogni altro settore in cui il messaggio informativo e coinvolgente può essere arricchito e supportato dalla componente tecnologica del digital signage, che è uno dei protagonisti nei processi di omnicanalità.

    Questo ISE 2020 è carico di contenuti formativi ai quali parteciperemo con interesse. In particolare Avixa, Audiovisual and Integrated Experience Association, alla quale Konvergence quest’anno si è associata, ha un programma fitto di conferenze e continue FlashTrcks con brevi approfondimenti su specifici argomenti relativi alle infrastrutture AV/IT, al Design, alla User Experience e ai più innovativi trend di mercato.

    La fiera è un momento di incontro e condivisione con Scala, il nostro partner storico, per il quale agiamo sul territorio italiano come distributore e system integrator. Anche quest’anno Scala non deluderà le aspettative, con ben due booth in due padiglioni diversi, dove porta in mostra le sue ultime novità tecnologiche e i nuovi progetti realizzati con particolare attenzione al mercato Retail. Nell'area Digital Signage (booth 8-E160) una vista diretta sulla piattaforma software e uno stand nell'area Unified Communication (booth 11-G120), trend fondamentale per ecosistemi di business che puntano alla relazione e alla fidelizzazione della clientela.
    Ti invitiamo a scoprirli insieme a noi.

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    Ci vediamo ad Amsterdam!
  • Parliamo di Smart Retail a Lumi expo 2019
    Mercoledì, 06 Novembre 2019 11:24 L’integrazione dei sistemi, l’IoT, l’innovazione tecnologica per la costruzione di ambienti Smart al servizio del cittadino e del consumatore sono i temi principali dell’evento LUMI Expo 2019 che si svolgerà il 21 e il 22 Novembre presso Bologna Fiere.

    Noi ci saremo e parteciperemo al Talk Show “Convergenze tecnologiche AudioVideo, IoT e Smart Data nell'esperienza di vita quotidiana delle persone”, mettendo a confronto il nostro punto di vista con quello di altri esperti del settore.

    Sarà un momento di aggregazione e confronto al quale invitiamo tutti a partecipare.

    “LUMI esprime la filiera del mercato della system integration. Rappresenta l’ecosistema che vede al centro l’uomo, dallo spazio chiuso in cui lavora e vive (SMART BUILDING), allo spazio costruito, in cui la persona si muove e interagisce con la comunità (SMART CITY), fino al paesaggio costruito, dove l’individuo diventa collettività (SMART LAND).”

    Il Retail è parte integrante di questo ecosistema e deve saper cogliere le opportunità tecnologiche per offrire ai propri clienti servizi e contenuti digitali in omnicanalità.

    Il digital signage nel punto vendita è un punto di contatto prezioso per dare senso concreto alle aspettative che il cliente ha creato online. È necessario riflettere su come declinare al meglio i contenuti digitali nel punto vendita in base agli obiettivi di business e per rendere l’esperienza d’acquisto coinvolgente e memorabile.

    Per iscriverti gratuitamente all’evento, clicca QUI
  • Le farmacie francesi migliorano le performance di vendita con Scala digital signage
    Martedì, 06 Agosto 2019 10:05 È stato raggiunto un incremento di circa l’80% sulle vendite su singolo prodotto grazie ai contenuti digitali mostrati negli schermi posizionati sia in vetrina che all’interno delle farmacie e gestiti tramite la piattaforma Scala per il digital signage.

    FUTURAMEDIA, partner francese di Scala specializzata in soluzioni di digital signage per il settore retail health e beauty, ha installato oltre 10.000 schermi in 2.500 farmacie dislocate in tutta la Francia. Il network, oltre ad integrare la gestione delle file, distribuisce contenuti informativi e promozionali sui prodotti in vendita con l’obiettivo di fare upselling. Più di 1.000 tra le farmacie coinvolte nel progetto hanno inserito anche degli schermi in vetrina per incentivare la conoscenza del brand e dare visibilità ai contenuti anche ai passanti, con conseguente aumento del traffico instore.

    Sin dall’inizio, FUTURAMEDIA ha coinvolto un’agenzia creativa pluripremiata per l’implementazione dei contenuti da dedicare a questo network di comunicazione digitale.

    Un database con contenuti informativi su oltre 15.000 prodotti è disponibile per le farmacie, che tramite l’interfaccia web Scala Content Manager possono autonomamente organizzare e pianificare i propri messaggi promozionali. Tramite il Content Manager i contenuti possono anche essere personalizzati con informazioni di prezzo e un servizio di previsioni meteo offerto nella maggior parte di casi dai laboratori farmaceutici.

    Uno studio recente effettuato dalla stessa FUTURAMEDIA in collaborazione con un laboratorio farmaceutico ha dimostrato che l’abbinamento delle postazioni interne al negozio con quelle della vetrina ha un impatto più forte sulle vendite con un incremento del 77% per singolo prodotto. Il 64% di aumento è stato registrato per postazioni solo interne e quasi il 50% per postazioni le farmacie con schermi solo in vetrina. 

    Alla farmacia Edgard Quinet di Parigi, equipaggiata con entrambe le postazioni, lo schermo in vetrina è particolarmente efficace: “L'impatto dello schermo che abbiamo posizionato nella nostra vetrina è innegabile, la sua posizione è perfetta esposta fuori su una strada molto trafficata e mostrando contenuti molto mirati.”


    Konvergence è partner di Scala da oltre 10 anni. Vuoi sapere di più sulla piattaforma Scala?
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